Il MISE ha assegnato risorse complessive pari a 20 milioni di euro ai nuovi bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+. L’obiettivo dell’iniziativa è aiutare le micro, piccole e medie imprese a diventare più competitive attraverso la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale. Ci spiega i dettagli Miriam Tirinzoni, partner di Confapi Milano per i servizi relativi a credito, finanza e agevolazioni

 

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni le PMI, anche di nuova costituzione, aventi sede legale e operativa in Italia, che si trovino in una delle seguenti condizioni:

 a) siano titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 01/01/2022 ovvero titolari di una licenza esclusiva trascritta all’UIBM di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 01/01/2022. In entrambi i casi i brevetti devono essere in regola con i pagamenti delle tasse di mantenimento in vita, ove dovute, al momento della presentazione della domanda.

 b) siano titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 01/01/21 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;

 c) siano titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 01/01/21, con il relativo rapporto di ricerca con esito “non negativo”, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto;

Inoltre le imprese che soddisfino una delle condizioni precedenti possono accedere alle agevolazioni se, alla data di presentazione della domanda, sono in possesso dei seguenti requisiti:

 a) essere iscritte nel Registro delle imprese;

 b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;

Non possono invece presentare domanda di accesso alle agevolazioni le imprese:

 a) escluse dagli aiuti de minimis, ai sensi dell’art.1 del Regolamento CE 1407/2013;

 b) aventi procedimenti amministrativi in corso connessi ad atti di revoca per indebita percezione di risorse pubbliche.

Spese ammissibili

Il contributo è finalizzato all’acquisto di servizi specialistici correlati e strettamente connessi alla valorizzazione economica del brevetto e funzionali alla sua introduzione nel processo produttivo e organizzativo dell’impresa al fine di accrescere la sua capacità competitiva. Sono ammissibili i costi dei seguenti servizi (esclusa IVA), suddivisi nelle tre macroaree A, B e C:

A - Progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione (incluso Proof of Concept)

- Studio di fattibilità (specifiche tecniche con relativi elaborati, individuazione materiali, definizione ciclo produttivo, layout prodotto);

- progettazione produttiva,

- studio, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo;

- realizzazione firmware per macchine controllo numerico;

- analisi e definizione dell’architettura software solo se relativo al procedimento oggetto della domanda di brevetto o del brevetto, con esclusione della realizzazione del codice stesso;

- test di produzione;

- rilascio certificazioni di prodotto o di processo strettamente connesse al brevetto oggetto della domanda

B - Organizzazione e sviluppo

- Organizzazione dei processi produttivi;

- analisi per la definizione qualitativa e quantitativa dei nuovi mercati geografici e settoriali;

- definizione della strategia di comunicazione, promozione e presidio dei canali distributivi;

 C - Trasferimento tecnologico

- Predisposizione accordi di segretezza;

- predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto;

- contratto di collaborazione tra PMI e istituti di ricerca/università (accordi di ricerca sponsorizzati);;

 

Ai fini dell’ammissibilità del progetto di valorizzazione:

– il progetto non può basarsi su un unico servizio;

– nel progetto deve essere presente almeno un servizio della macroarea A;

– gli importi richiesti per i servizi relativi alle macroaree B e C, complessivamente, non possono superare il 40% del totale del piano richiesto.

Ai fini dell’ammissibilità delle spese, inoltre, i relativi pagamenti devono essere regolati esclusivamente con modalità che consentano la piena tracciabilità (bonifico bancario, RI.BA., R.I.D., assegni microfilmati, carte di credito o di debito).

Non possono essere ammessi alle agevolazioni quei servizi le cui spese siano state fatturate, anche parzialmente, in data pari o antecedente alla data di presentazione telematica della domanda di ammissione.

Tutte le fatture devono riportare il codice Codice Unico di Progetto (CUP) ivi incluse quelle emesse successivamente alla presentazione della domanda e prima dell’eventuale sottoscrizione dell’atto concessorio, per le quali le imprese beneficiarie debbono provvedere all’integrazione per l’apposizione del CUP.

L’impresa beneficiaria ed i fornitori di servizi per i quali è richiesta l’agevolazione non devono avere alcun tipo di partecipazione reciproca a livello societario.

Non sono ammissibili i servizi specialistici erogati da:

- amministratori, soci e dipendenti dell’impresa beneficiaria o dai loro prossimi congiunti;

 - società nella cui compagine siano presenti i soci o gli amministratori dell’impresa proponente o i loro prossimi congiunti;

 - società in cui i soci della proponente abbiano partecipazioni societarie a qualsiasi livello oppure ricoprano ruoli di rappresentanza/amministrazione;

 - liberi professionisti che, in virtù di specifici accordi di collaborazione, svolgano ruoli gestionali/amministrativi nella società proponente;

 - contitolari del brevetto;

 - persone fisiche sprovviste di partita IVA;

 - soggetto cedente la licenza d’uso del brevetto, oggetto della valorizzazione, nel caso in cui la durata della licenza sia inferiore alla durata residua del brevetto medesimo.

Il contributo

È prevista la concessione di un’agevolazione in conto capitale, nel rispetto della regola del de minimis, del valore massimo di 140.000 euro. L’agevolazione non può essere superiore all’80% dei costi ammissibili.

Il limite è elevato al 100% per le imprese beneficiarie che al momento della presentazione della domanda risultavano contitolari – con un Ente Pubblico di ricerca (Università, Enti di Ricerca e IRCCS) – della domanda di brevetto o di brevetto rilasciato ovvero titolari di una licenza esclusiva avente per oggetto un brevetto rilasciato ad uno dei suddetti enti pubblici, già trascritta all’UIBM, senza vincoli di estensione territoriali.

L’agevolazione non è cumulabile con altre agevolazioni concesse al soggetto beneficiario, anche a titolo di de minimis , laddove riferite alle stesse spese e/o agli stessi costi ammissibili, fatta salva la garanzia rilasciata dal Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all’articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, sull’eventuale finanziamento bancario ottenuto dall’impresa beneficiaria per la copertura finanziaria della parte del piano dei servizi non assistita dal contributo di cui al paragrafo precedente.

 

Presentazione della domanda

Le agevolazioni di cui al presente regolamento sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.

Le domande di agevolazioni devono essere compilate esclusivamente tramite la Procedura Informatica e secondo le modalità e gli schemi pubblicati nell’apposita sezione del sito web del Soggetto Gestore.

Il bando è stato lanciato il 24 ottobre 2023. Sarà possibile presentare le domande fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Ciascun soggetto può presentare un solo progetto di valorizzazione relativo ad un unico brevetto, che non sia già oggetto di un’altra domanda presentata nel presente sportello;

Il progetto presentato deve essere relativo ad un brevetto che non sia già stato oggetto di finanziamento nei precedenti sportelli della misura;

Il progetto presentato deve evidenziare le modalità con cui l’impresa intende valorizzare economicamente il brevetto e come i servizi richiesti siano finalizzati al raggiungimento di risultati coerenti con la strategia descritta.

Criteri di valutazione

L’istruttoria per la valutazione dei progetti di valorizzazione si svolgerà secondo l’ordine cronologico di presentazione telematica.

 

A cura di Miriam Tirinzoni, consulente finanziaria, MT Consulting

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