Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato data e modalità per la presentazione della domanda. Ecco i dettagli

Scopo dell’iniziativa, gestita da Invitalia, è promuovere e sostenere l'avvio e il rafforzamento dell'imprenditoria femminile. Il Fondo dispone di 160 milioni di euro di fondi PNRR che hanno integrato i 40 milioni di euro già stanziati in legge di bilancio 2021.

A chi si rivolge

Il Fondo si rivolge alle imprese femminili (cioè a prevalente partecipazione femminile e lavoratrici autonome) di qualsiasi dimensione, con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, già costituite o di nuova costituzione.

Saranno concesse agevolazioni nell’ambito di una delle due seguenti linee di azione:

  1. a) incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili;
  2. b) incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili.

Beneficiari

In particolare, possono beneficiare degli “incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili” (lettera a), le imprese femminili costituite da meno di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, e le lavoratrici autonome in possesso della partita Iva aperta da meno di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione. Possono presentare domanda, inoltre, le persone fisiche che vogliono costituire una nuova impresa femminile.

Possono beneficiare degli “incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili” (lettera b), le imprese femminili costituite da almeno 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, e le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da almeno 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione

Il Fondo sostiene, inoltre, azioni per la diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile, attuate dal Soggetto gestore, sulla base di un piano di attività condiviso con il Ministero, attraverso iniziative per la promozione del valore dell'imprenditoria femminile nelle scuole e nelle università, per la diffusione di cultura imprenditoriale tra le donne, di orientamento e formazione verso percorsi di studio nelle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche, di sensibilizzazione verso professioni tipiche dell'economia digitale e attraverso azioni di comunicazione per diffondere la cultura femminile d'impresa e promuovere i programmi finanziati dal Fondo.

In che cosa consistono le agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse a fronte di programmi di investimento per la costituzione e l’avvio di una nuova impresa femminile o per lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili, nei seguenti settori:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • commercio e turismo.

 

Sono previsti:

  • Per le società costituite da non più di 12 mesi un contributo a fondo perduto pari all’80% fino ad un massimo di 50.000 euro sui progetti fino a 100.000 di spesa  e  un contributo pari al 50% delle spese ammissibili sui progetti compresi tra 100.000 e 250.000 euro di spesa.

Lo sportello sarà attivato dalle ore 10 del 5 maggio 2022 mentre la presentazione delle domande sarà possibile a partire dalle ore 10 del 19 maggio 2022.

 

  • Per le società costituite da almeno 12 mesi e da non più di 36 mesi è prevista la possibilità di presentare progetti fino a 400.000 di spesa , con una copertura agevolativa pari all’80% delle spese ammesse e composta, per il 50% da un contributo a fondo perduto e per il restante 50% da un finanziamento a tasso zero con durata massima di 8 anni.

Lo sportello sarà attivato dalle ore 10 del 24 maggio 2022 mentre la presentazione delle domande sarà possibile a partire dalle ore 10 del 7 giugno 2022.

 

Il finanziamento, della durata massima di 8 anni, è a tasso zero e non è assistito da forme di garanzia.

In aggiunta a queste agevolazioni, per le imprese beneficiarie sono previsti servizi di assistenza tecnico-gestionale, fino all’importo massimo di 5.000 euro per impresa fruibile in parte attraverso servizi erogati dal soggetto gestore, in parte in forma di voucher per l’acquisto di servizi specialistici presso terzi.

A cura di Miriam Tirinzoni, Ceo and  Founder MT Consulting Sas e EAI Srl 

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